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I BOLOGNA


 

Carlo Bologna ai tavoli, la moglie ed il figlio (ed un aiuto cuoco giapponese) in cucina.
I vini Braida (da "La Monella" al "Bricco dell'Uccellone", ad "Ai Suma", etc. etc.) come gradito contorno familiare.
Un'atmosfera da vecchia trattoria piemontese, con prodotti rigorosamente del luogo, in un ambiente con pochi coperti e non privo di raffinatezza. Diciamo un'osteria elegante, molto frequentata da clientela straniera.
Da Torino, si raggiunge in circa quarantacinque minuti uscendo ad Asti Est e proseguendo per Alessandria e Castello d'Annone, fino ad arrivare a Rocchetta Tanaro (via N. Sardi 4, prima di entrare nel paese, sulla destra).
Si mangia sostanzialmente a degustazione (3/4 antipasti, 2 assaggi di primi, 1 secondo a scelta fra 4, una formaggetta accompagnata da uno splendida mostarda d'uva, dolce a caso e diverso per ogni commensale), con piatti della tradizione piemontese.
Vini magnifici, con netta predominanza dei rossi (Carlo non ama troppo servire i bianchi), anche ovviamente non di Braida.
Prendetevi tempo per la cena, essendo tutto preparato al momento non dovete avere fretta. Non c'è la carta di credito, non so il bancomat (ora invece - e per fortuna - si).
Chiuso il Martedì, telefono 0141.644600.
Uno dei miei locali preferiti, provato il 24 luglio 2003, il 16 novembre 2003, (a raffica, ma con buone variazioni nel menu) il 25 giugno e il 3 luglio 2004 e il 6 novembre 2004. Riprovato per l'ennesima volta il 10 giugno 2006, dopo una bella ristrutturazione che ha migliorato, senza stravolgerlo, l'ambiente.
Costo umano, soprattutto come cantina che non influisce più di tanto (circa € 40/50).

Il 19 febbraio 2010, tornato dopo molto tempo (non so perchè ho lasciato passare così tanto tempo), ho ritrovato il solito calore, i soliti sapori "veri", il solito piacere di intrattenermi con Carlo...
Non solo sempre un bel Ristorante, ma quasi un qualcosa di famiglia...

Ed ecco invece la mia recensione su Tripadvisor, 5 palline, risalente al giugno 2015, dal titolo:
SEMPRE UN'EMOZIONE
É molti anni (15 anni?) che frequento questo locale, la cui definizione di "trattoria" va ormai molto stretta.
Se per trattoria si intende genuinitá dei prodotti, della cucina e dell'accoglienza allora ci siamo, ma il tovagliato, l'ampiezza dei tavoli, la cura dei dettagli, la qualitá del servizio e la meravigliosa cantina di Giacomo "Braida" Bologna sono da alto ristorante.
Carlo Bologna (con moglie, figlio e nuora in cucina) accoglie con la consueta bonaria professionalitá. A tavola giá aspettano le "lingue di suocera" caratteristiche di Rocchetta Tanaro. Poi un appetizer (un prosciutto e melone dal sapore paradisiaco), una scelta fra 4 antipasti (per non sbagliare li ho presi tutti, magnifico l'aspic, deliziosamente calibrato il carpione degli zucchini), 3 primi eccezionali (gli agnolotti sono fatti al momento e a vista dalla moglie, ma i tagliolini al basilico sono ugualmente fantastici), poi una scelta fra 4 secondi, una formaggetta con cugná e i dolci (forse il piccolo punto debole della serata).
Consigliabile bere "in casa" con Carlo: un bianco interessantissimo (Nascetta La Regina), poi il trionfo del Barbera di Braida con i 16 gradi di Ai Suma e del Bricco dell'Uccellone, per chiudere con la stupenda grappa sempre del Bricco.
Un piacere ed un trionfo di sapori genuini e di una volta, ad un prezzo ragionevole, soprattutto se rapportato con la qualitá del bere.
Da tornare e ritornare.