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CAPRICCIOLI


 

Sono passati molti anni da questa mia perfida, ma vera, recensione: mi parlano sempre molto bene del locale, ma non ho ancora osato ritornarci (anche perchè temo ritorsioni fisiche... ehehehe...). La ripropongo, con le riserve del caso: che magari è stato un giorno proprio sfortunato.

Dunque...
Su consiglio del Grande Guido Gobino e dopo che mio padre si era trovato assai bene, ci presentiamo con un certo smodato entusiasmo in questo elegante ristorante di pesce.
Ridunque...
Innanzitutto la maitre (che presentava una certa somiglianza con la madre della Litizzetto, visione che risultava assai inquietante quando riappariva sul tardi con una canottierina aderente...) se decide di prendere le ordinazioni senza scriverle, poi se le deve ricordare. E non intendo a chi va servito ogni singolo piatto - che per il livello del locale e del tovagliato ci starebbe - senza chiedere "equestoperchiè?", ma ALMENO non dimenticarsi che una persona ha ordinato un antipasto...
Già che il servizio è lento...
Iniziare a mangiare un antipasto "forgotten" (crudo peraltro) dopo oltre due ore che si è a tavola non è il massimo...
Ariridunque...
Se 6 (sei) persone ti ordinano un vino ("Furore"), devi informarle che ne hai solo 1 (una) bottiglia...
Perchè magari bevono più di un bicchiere a testa...
E poi a chi ha assaggiato va servito ancora il vino, non gli lasci un dito nel bicchiere, come per punizione.
Quando poi suggerisci di portarne un'altra (ovviamente diversa, una riserva superiore: non si capisce perchè non fosse già stata proposta prima, magari bluffando), non è fine mostrare i due diversi prezzi sulla carta con il ditino e poi dire che la fai pagare allo stesso prezzo (oltretutto facendola vedere all'ospite, non a me) di quella che costa meno.
Se poi la terza sa di tappo nonostante tu, o sommeiller, l'abbia annusata con avida passione, la quarta deve essere fredda se è un bianco...
Se è calda come urina paglierina devi dirlo PRIMA di aprirla ed anche metterti d'accordo con tua madre Litizzetto se l'abbattitore di temperatura funzioni o sia rotto...
Giusto per non dare quel senso di presa per il culo ai clienti, fornendo loro due versioni opposte.
Se poi ancora mammina suggerisce di portarla a casa e berla fredda il giorno dopo, devi di base cara Litizzetto farti i cazzi tuoi, perchè la bottiglia magari qualcuno la vorrebbe bere adesso e domani beviamo ciò che vogliamo...
Se infine proponi un Passito di Pantelleria Antinori a € 40 per finire (due, perchè aprendo il primo, il piccino ha rotto il vetro...), devi accompagnarlo con 6 biscotti + 6 cioccolatini se siamo in 6...
I 4 + 4 serviti invece erano forse il coro di Nora Orlandi.
Alla fine è difficile commentare un'esperienza così poco professionale e imbarazzante, anche se i 75 euro a cranio fanno intendere che i Litizzetto non si siano neanche resi conto criticamente dei casini fatti, pur se li abbiamo fatti educatamente notare...
Cibo discreto: misto di crudi che non regge nella qualità e nella quantità il confronto con altri (Cesare a Viareggio, Il Duomo a Ragusa Ibla, RistoranTeresa a Genova Pegli), ottimo risotto agli scampi e certosino, sufficiente frittura di paranza.
Da non tornare neanche sotto tortura.
Comunque, se Mosley è il vostro idolo...
Via San Domenico 40 a Torino, telefono 011.4368233, provato il 16 maggio 2009.
Riposa in pace, Capriccioli.